Protocollo

di Gianni Solla

Protocollo 642
Adesso che mi va tutto storto,
che cado a pezzi,
mentre nessuno mi legge,
prendo il multicentrum e mi sono iscritto in palestra,
faccio gli addominali,
quattro serie da dodici,
mi sono addormentato su una panca (una volta),
guardo gli altri (le loro muscolature ipertrofiche, i pantajazz in lycra, le ritenzioni idriche),
oppure faccio i pesi colorati delle femmine, (un chilo rosa, due chili gialli, assomigliano a caramelle di piombo)
e mentre mangio barrette proteiche,
[faccio una dieta povera di grassi ma ricca di dubbi],
mi dico che non mi sono sbagliato,
gentili colleghi della palestra,
gentile pubblico in tachicardia sui tappeti,
gentili signore del corso di Total Abdominal,
sono uno scrittore e muovo storie.

Nota con protocollo 868
Nella vecchia casa ho chiuso scatole per un mese,
su ognuna ne ho scritto il contenuto,
poi sono venuti gli addetti al trasloco,
mi hanno chiesto, questa scatola con scritto: Fallimenti amorosi dal 1984 al 1999, dobbiamo portarla?
e questa: Appunti per personaggi di romanzi?,
e poi: Cose non dette a mia madre?
non c’è abbastanza spazio, ho detto,
regalatele alla chiesa,
ma alla fine hanno portato tutto.
Adesso abito in un condominio moderno,
non parlo con nessuno,
faccio la spesa in un decò pieno di poveri,
la notte sento l’allarme delle macchine,
apro le scatole,
tocco quello che c’è dentro.

Protocollo 870
Eventualmente potrei volerti bene,
ma è una situazione limite,
bisogna essere prudenti,
tu lasciami il numero,
{della mastercard},
oppure scrivimi il pin del bancomat,
è un brutto periodo,
le cose si aggiustano,
ma se ti viene comodo fammi un bonifico.

Protocollo 875
Ho investito il tuo nuovo fidanzato,
ma non l’ho fatto apposta,
passavo dalle parti del vostro condominio,
signorile, termoautonomo, doppio box, pieno centro,
e ho visto il ragazzo che mi ha sostituito nel tuo appartamento,
[nel tuo letto]
il nuovo me,
il modello più alto,
più ragionevole,
che ti dà più sicurezze,
che mantiene le promesse,
che si veste come un adulto,
e che naso! Che zigomi! Che spalle!
Si vede che ha fatto nuoto,
ho la lamiera tutta ammaccata,
quanto mi costerà ripararla?
Quando l’hanno messo sulla barella,
aveva un portamento signorile,
gli infermieri ne erano molto impressionati,
devi essere fiera di lui.
Ora vorrai scusarmi se non vengo a trovarvi in ospedale,
cosa direbbero le malelingue se mi vedessero al capezzale,
[anche intubato è proprio un bel ragazzo],
mentre aspetto un’ultima parola tua,
e un ultimo respiro suo?

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>