L’allenatore nella filosofia

di Marco Ciriello

Dopo i mondiali in Brasile e il passaggio di Prandelli alla Juventus, l’Italia aveva bisogna di un cambio, di qualcosa che portasse la squadra a una rivoluzione così la FIGC ha scelto come nuovo allenatore Massimo Cacciari, e nonostante lo scetticismo de “La Gazzetta dello Sport” che tirava in ballo Comunione e Liberazione oltre il Pd e persino il Papa, l’ex filosofo, politico, sindaco, professore, scrittore, critico, giornalista, cotéreligioso, sociologo, commentatore ha dismesso i completi di Armani per la tuta azzurra ed è subito sceso in campo, tenendo una lezione di pensieri calcistici a Coverciano, ha spiegato come in fondo Nietzsche fosse zemaniano e Weber sacchiano, mentre Adorno ricordasse Klopp ma si riservava di trovare anche degli equivalenti nelle serie inferiori del calcio tedesco e in certa violenza da spogliatoio mai emersa, poi ha fanculizzato due magazzinieri un massaggiatore e se non fosse intervenuto il suo vice Franco Baresi – «scelto perché piaceva a Werner Herzog e non per la sua carriera» – come ha precisato, si sarebbe scatenata una rissa, la giornata è finita con una agenzia che parlava di dimissioni «perché la Nazionale è come il Pci: ti promettono che potrai fare tutto poi ti accorgi che sei solo un ingranaggio». Continue reading “L’allenatore nella filosofia” »