Vicolo Cannery

«Potrebb’essere il modo per scrivere questo libro: aprire la pagina e lasciare che le storie v’entrino strisciando da sole»

John Steinbeck

Facciamo un gioco.

Scrivete alle altre agenzie letterarie e chiedete quanto costano la lettura di un manoscritto e il lavoro di editing. Sommate i due importi: nella maggior parte dei casi la cifra sarà la stessa che percepisce un esordiente nel mercato editoriale italiano. Il fatto che l’editing abbia un costo rende conveniente lavorare su qualsiasi testo e annulla la funzione selettiva: così si propongono libri sbagliati a editori sbagliati. Risultato? Sempre più manoscritti sulle scrivanie degli editor, sempre meno credibilità per le agenzie che li propongono.

L’agenzia letteraria Vicolo Cannery vuole proporre libri giusti a editori giusti, e non promettere all’aspirante scrittore niente che non possa mantenere. Perché non fa pagare l’editing dei testi su cui scommette. Perché preferisce proporre per la pubblicazione due libri l’anno e trovare entrambi in libreria, piuttosto che fare cassa su cento e vederne pubblicati venti. Perché lavorando su pochi testi avrà cura di farli incontrare con le case editrici più adatte.

Vicolo Cannery sostiene un modello d’impresa ecosociocompatibile. Non inquina e non consuma carta, leggendo manoscritti solo in formato elettronico. Non crea profitto dal lavoro commissionato. Non impiegherà mai stagisti.

L’agenzia letteraria Vicolo Cannery è una società immateriale, quindi non occupa neanche spazio.